INTERVISTA: Nineta Marcu, fondatrice e CEO di Marab Perfumery

Negli ultimi anni la profumeria di nicchia è diventata un campo sempre più sofisticato, in cui la scelta non dipende più soltanto dalle preferenze olfattive, ma anche dalle storie e dalle culture che stanno dietro una fragranza. In questo panorama, Marab Perfumery ha sviluppato un proprio concept, riunendo creazioni che colmano la distanza tra tradizione e modernità.
Con un portfolio fortemente ispirato alla raffinatezza della profumeria orientale e una selezione che privilegia creazioni di personalità, Marab offre uno sguardo sulla fragranza in cui la scoperta conta quanto la scelta. Dalle maison storiche ai nomi meno noti, ogni fragranza diventa parte di una selezione costruita attorno alla curiosità e al piacere di trovare qualcosa di diverso.
Dopo oltre dieci anni dedicati alla scoperta e alla selezione di profumi di nicchia, Marab ha aperto un nuovo capitolo: un marchio proprio e una collezione d'esordio di cinque fragranze, costruita attorno a una visione personale della profumeria. La collezione è stata presentata a Beautyworld Middle East 2025.
Abbiamo parlato con Nineta Marcu, fondatrice e CEO di Marab Perfumery, delle origini di Marab's , dell'influenza dell'Oriente, della memoria olfattiva e dell'evoluzione delle preferenze del pubblico nei confronti della profumeria artigianale.
1. Come è nato il concept di Marab Perfumery?
La storia di Marab Perfumery è iniziata circa 14 anni fa, con il mio primo viaggio a Dubai. Lì ho scoperto una vera cultura del profumo e, soprattutto, un rituale a cui veniva dedicata l'attenzione che meritava.
Dal fumo aromatico del bakhoor e dalla profondità dell'oud, agli oli profumati, al layering e a composizioni così complesse e diverse da tutto ciò che avevo conosciuto prima, ogni incontro olfattivo mi apriva un mondo nuovo. È stato lì che ho scoperto per la prima volta l'oud, le note di zafferano, le spezie, le resine e il modo in cui queste note si trasformano sulla pelle. Tutto era più intenso, più vibrante, più sensoriale.
Mi affascinava anche il modo naturale in cui il profumo era integrato nella vita delle persone. Non era solo il gesto di applicare una fragranza, ma un intero rituale, fatto di fumo, oli, layering e atmosfera, attraverso cui la fragranza diventava quasi un'estensione dell'identità di chi la indossa.
Per me, l'incontro con questo mondo è stato una rivelazione. Ho avuto quella sensazione rarissima di aver appena scoperto qualcosa che mi rappresentava davvero, anche se fino ad allora non aveva fatto parte della mia vita professionale.
Sono tornata in Romania, ho chiuso l'attività che avevo costruito in 12 anni e due settimane dopo ero di nuovo a Dubai, questa volta con un business plan. Così è nata Marab Perfumery : prima per fascino, poi per il desiderio di portare questa cultura del profumo in Romania e di farla conoscere al pubblico.
2. La fragranza è un veicolo. Quale ingrediente ti riporta all'istante a un momento del passato?
L'olfatto ha una capacità quasi istintiva di risvegliare ricordi ed emozioni, a volte prima ancora che la mente abbia modo di collocarli. Basta incontrare un profumo familiare perché un luogo, una persona o una sensazione che credevamo dimenticati tornino con sorprendente chiarezza.
Nel mio caso, la memoria olfattiva è strettamente legata all'infanzia: il caffè che mia nonna preparava al mattino, la marmellata di mele cotogne o di prugne, la vaniglia nei dolci, le mele caramellate che compravo vicino a casa. E, su una nota completamente diversa, il profumo del mare e delle conchiglie, uno di quegli odori che riconosco ovunque e che evoca subito un certo stato d'animo.
Se però dovessi sceglierne una sola, sarebbe probabilmente la vaniglia: quel profumo profondo, caldo, appena sfumato d'ambra, che assume sfumature diverse a seconda di ciò che lo circonda. Accostata al legno può diventare elegante; unita a note fumose assume un'aria di mistero; e mescolata al muschio diventa quasi intima.
Forse è proprio per questo che il profumo mi affascina tanto: ha questa straordinaria capacità di conservare frammenti della nostra vita e di restituirceli, a volte dopo moltissimi anni.
3. Ho notato che le fragranze esposte hanno una caratteristica eleganza orientale. Quanto è importante l'aspetto visivo di una fragranza?
È importante, perché l'esperienza di un profumo comincia prima ancora di annusarlo. Prima lo vedi, lo tocchi, scopri il flacone, i materiali, le proporzioni, i dettagli. Tutto questo crea un'emozione iniziale e, in un certo senso, ti attira nel suo mondo.
Nella profumeria orientale questa dimensione è ancora più marcata. Fin dal mio primo incontro con l'Oriente mi ha affascinato l'attenzione al rituale e alla bellezza: dai contenitori per il bakhoor alle ampolle degli oli profumati, fino ai gesti con cui la fragranza viene indossata e offerta. C'è una certa generosità estetica che è molto specifica di questa cultura.
Per Marab, però, volevo che questa influenza fosse reinterpretata. Mantenere la sensualità e la ricchezza dell'Oriente, ma in un'espressione contemporanea e più equilibrata. Mi piace il lusso che si rivela gradualmente, attraverso i dettagli, non quello che sente il bisogno di dichiararsi.
Credo che una fragranza riuscita debba creare coerenza tra ciò che vedi e ciò che poi scopri sulla pelle. L'aspetto visivo può accendere la prima curiosità, ma è la fragranza che deve restare nella memoria.

4. Il portfolio di Marab Perfumery offre una ricchezza di creazioni sorprendenti per tutti i gusti. Ma come percepiscono i clienti le fragranze di nicchia che proponete?
Il cliente di Marab è, in generale, qualcuno che cerca qualcosa di diverso. È curioso, cerca autenticità e vuole essere sorpreso da creazioni con un'identità distinta, non solo da fragranze che seguono una tendenza.
Questo è sempre stato, in effetti, il nostro criterio di selezione. Il portfolio di Marab comprende maison tradizionali, alcune con una storia che attraversa oltre un secolo, così come creazioni contemporanee in cui la ricchezza della profumeria orientale è reinterpretata in un linguaggio moderno. Le grandi maison dell'Oriente si sono evolute enormemente negli ultimi anni, mantenendo le proprie radici e creando composizioni sempre più sofisticate, che trovano con naturalezza il loro posto nella profumeria di nicchia europea.
Non abbiamo necessariamente seguito marchi o tendenze. Abbiamo cercato composizioni con personalità, prestazione olfattiva e un concept alle spalle: profumi che hanno qualcosa da dire. Mi piace dire che, nel tempo, abbiamo selezionato tesori olfattivi, uno per uno. Credo che sia proprio questa selezione accurata ad aver finito per definire Marab.
All'inizio i nostri clienti si avvicinavano con molta curiosità e, a volte, con una leggera titubanza di fronte a un mondo così diverso. A poco a poco hanno scoperto non solo le fragranze, ma anche la cultura che le circonda, cioè il rituale, il layering, gli ingredienti, e un modo diverso di intendere e indossare il profumo.
Dopo 14 anni sento di essere cresciuta insieme ai nostri clienti. I clienti di Marab's sono diventati più audaci nelle scelte e ora cercano fragranze con cui esprimere la propria individualità.
Man mano che i gusti e il mercato sono maturati, è evoluta anche la selezione di Marab's : mentre il portfolio era inizialmente costruito attorno alle maison dell'Oriente, oggi riuniamo creazioni di culture olfattive diverse, unite però dallo stesso impegno verso autenticità, carattere ed espressione.
5. Conosciamo tutti l'affinità dei romeni per le fragranze orientali. Quali profumi sono i più richiesti?
C'è davvero un'affinità molto interessante del pubblico romeno per la profumeria orientale. Credo che ci piacciano le fragranze con presenza e personalità, quelle che si sentono e lasciano un'impressione duratura.
L'oud resta, naturalmente, una delle note distintive. Trovo affascinante pensare che 14 anni fa spiegavo ai clienti cosa fosse l'oud, mentre oggi c'è chi entra in una profumeria e lo chiede espressamente. È probabilmente uno dei segnali più chiari di come sia cambiata la cultura del profumo in Romania.
Allo stesso tempo, vaniglia, ambra, muschio, sandalo, note di cuoio, note legnose e speziate sono molto apprezzate. Lo stile gourmand continua a essere molto ricercato, ma le preferenze si spostano verso composizioni più sfumate, in cui gli accordi gourmand sono bilanciati da sfaccettature legnose, ambrate, speziate o fumose, creando fragranze di maggiore profondità e carattere.
In effetti credo che sia proprio questo contrasto a rendere oggi davvero interessante una fragranza orientale. La vaniglia può acquistare una nuova profondità accostata a accenti fumosi, un accordo fruttato può diventare molto più sofisticato accanto al cuoio, e lo zafferano può dare quel tocco distintivo a una composizione legnosa o ambrata.
E credo che sia qui che è avvenuta una delle più belle evoluzioni del gusto: mentre in origine le fragranze orientali erano associate soprattutto a intensità e durata, oggi i clienti cercano molto di più. Cercano struttura, il modo in cui la fragranza si sviluppa sulla pelle, originalità e, soprattutto, una firma olfattiva.
Se la storia di Marab ha stuzzicato la tua curiosità, ti invitiamo a esplorare più a fondo il loro universo olfattivo: https://marab-perfumery.ro/.


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