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HAKO INCENSE: tradizioni immortali dell'isola di Awaji

10 mag 2022
Tempo di lettura: 5 min

I lunghi e logoranti giorni della pandemia ci hanno insegnato che dobbiamo trovare modi per rendere da soli più bella la nostra vita. Privi della stimolazione sensoriale perpetua a cui eravamo abituati, abbiamo dovuto cercare sollievo e conforto dentro le nostre case, un percorso rivelatosi tanto interessante quanto faticoso.

Per arrivare a sentire quella pace interiore, uno dei metodi più efficaci è staccarsi dall'attaccamento che proviamo di continuo per tutto ciò che ci circonda. Sarebbe bene vedere tutto esattamente com'è. Vedere le persone come sono davvero, trattarle ogni volta come se le vedessimo per la prima volta. In altre parole, vivere la nostra vita, con tutte le sue esperienze, come se fossero, del tutto, nuove.

Per me un'abitudine che praticavo anche prima della pandemia è stata accendere l'«incense». Il dizionario dice che questa parola si traduce con «incenso», ma ritengo che il significato di «incense» sia molto più ampio e complesso, e comprenda incenso, resine, legno profumato, oli aromatici combinati con ingredienti solidi e così via. Perciò, con il tuo permesso, continuerò a usare «incense».

Isola di Awaji
Isola di Awaji

L'isola di Awaji, soprannominata anche «la casa della fragranza giapponese», è il luogo di nascita dell'incenso giapponese. Allo stesso tempo Awaji è la prima isola formata al mondo , nata dai vortici tumultuosi del Mare Interno di Seto. Oggi, nonostante i secoli di cambiamenti, Awaji resta l'epicentro della fragranza pregiata in Giappone. Il clima e i venti occidentali offrono condizioni ottimali di essiccazione per le resine preziose, e il legno profumato è stato scoperto sull'isola nel VI secolo.

All'inizio del regno dell'imperatrice Suiko, nel 595, un pezzo di «jimi», cioè legno di agar, fu trovato su una delle sue spiagge. Quando fu bruciato, il legno rivelò la sua fragranza inebriante. Gli abitanti dell'isola donarono il legno all'imperatrice. Da allora un piccolo altare shintoista dedicato al legno profumato è stato costruito su una collina dell'isola e, una volta l'anno, a luglio, gli abitanti dell'isola di Awaji celebrano l'incenso con un rito speciale.

Chiamata kodo (in traduzione libera «la via della fragranza»), la cerimonia dell'incense è estremamente raffinata e misteriosa. Ha lo scopo di elevare lo spirito, per raggiungere lo stato di serenità. Usato anche per le sue qualità purificatrici, l'incense è parte integrante delle cerimonie shintoiste e buddiste. I samurai usavano l'incenso anche per profumare l'armatura e, secondo la leggenda, per ispirare coraggio e invincibilità in battaglia. Intorno a questa pratica ancestrale sono stati sviluppati vari giochi che consistono nell'apprezzare gli odori del prezioso legno aromatico.


Dallo sviluppo della produzione di incenso sull'isola nel 1850, i «koh-shi», cioè «coloro che padroneggiano la fragranza», hanno ereditato la leggenda dell'incenso di Awaji e perpetuano questa antica pratica artigianale. I maestri eseguono alla perfezione ogni passo del processo di produzione, dall'aggiunta dell'odore alla finitura, onorando i mestieri tradizionali immutati.

I koh-shi mescolano ingredienti naturali con acqua per creare una pasta profumata, poi la arrotolano a mano in bastoncini sottili e delicati prima di lasciarla asciugare. Ottenere il titolo di «koh-shi» è soggetto a regole e regolamenti rigorosi, e ogni pezzo di incense deve essere creato interamente sull'isola di Awaji, garantendo i più alti standard di qualità.

Il kodo completa la trinità delle arti giapponesi raffinate insieme all' ikebana (l'arte della composizione dei fiori) e al sado, la cerimonia del tè. Questa pratica artistica complessa e meticolosa rispetta regole rigorose di etichetta. Parole, gesti e comportamento hanno un ruolo importante nella cerimonia. L'obiettivo è che le persone che partecipano alla cerimonia alleninino la mente a concentrarsi esclusivamente sulla fragranza.



La cerimonia dell'incense si è radicata nella cultura giapponese grazie ai monaci buddisti. Usata inizialmente come accessorio religioso, questa resina di gomma profumata è stata trasformata dagli aristocratici giapponesi in una fonte di intrattenimento olfattivo durante l'era Muromachi (1336-1573).

Attraverso la cerimonia kodo i praticanti possono ottenere molti benefici di quest'arte: purificazione di mente e corpo, risveglio dei sensi e dell'anima, un mezzo per curare la tristezza e la solitudine... Il rituale si svolge in una stanza che può ospitare da sei a quindici persone, con i partecipanti inginocchiati sul tatami a formare un quadrato.

Il komoto, la persona che prepara l'incenso, riempie una tazza con cenere di riso, nota come kiki-gouro, e pone un pezzo di carbone di bambù acceso al centro. Poi vengono create linee tradizionali che rappresentano i cinque elementi del pensiero: acqua, terra, fuoco, legno e metallo. Per liberare le fragranze del legno prezioso, pongono un piccolo piattino al centro del carbone. Dopo che gli aromi sono stati liberati, gli ospiti possono «ascoltare» a turno l'odore delicato (questa espressione è preferita a quella per «odorare» in giapponese). Nello stesso tempo il maestro prepara una seconda ciotola per confrontare gli aromi.


Per far conoscere ai partecipanti le diverse fragranze durante la cerimonia esistono quasi trecento giochi, o kumiko, che associano diversi tipi di legno profumato a stagioni, poesie o viaggi.

L'azienda HAKO, fondata nel 1893, è un esempio di stabilità, e continua a perfezionare l'arte dell'incense. La carta washi giapponese a forma di foglia (della collezione HAKI Incense) è impregnata di oli essenziali naturali, brucia in modo uniforme ed emana un aroma sottile che dura per ore. Eleganti e moderni, questi fogli di carta al profumo di limone, legno di agar e cannella sono realizzati a mano, uno per uno, dal maestro Kunjundo e dalla sua squadra di «koh-shi» fedeli, per garantire che la tradizione non si spenga mai sull'isola di Awaji.

Una sola foglia profumata può essere usata come versione moderna di potpourri per creare un alone di fragranza fino a tre mesi. Quando viene bruciata, emana un filo leggero di fumo profumato che pulisce e profuma lo spazio circostante fino a sette minuti.

Oggi la cerimonia dell'incense è ancora avvolta nel mistero. Questa pratica è guidata solo da due istituzioni fondatrici, la scuola Shino-ryu e la scuola Oie-ryu e servono almeno 30 anni di formazione per padroneggiare l'arte kodo.

Oggi l'incenso ha un ruolo vitale nella cultura giapponese. L'incenso di legno, o koboku, si brucia nelle cerimonie spirituali, mentre i bastoncini di incenso giapponese si bruciano in casa per pulire l'aria e illuminare lo spirito. L'incenso si usa durante le meditazioni, le routine del mattino e della sera, o si accende semplicemente prima dell'arrivo degli ospiti per rendere la casa accogliente. Ogni pezzo porta il ricordo della prima cerimonia organizzata sull'isola di Awaji.



Introducendo un rituale di incense nella nostra vita generiamo una maggiore disponibilità alla pratica della meditazione e apprezziamo di più il momento presente (mindfulness). Col tempo questo ci rende migliori, più tolleranti e più rilassati.

Per creare il rituale di incense ideale per i tuoi obiettivi dovrai esplorare ciò che ti dà più gioia. Per decidere da dove iniziare, immagina la tua vita ideale. Come può la fragranza migliorare questa visione? In qualunque modo scegli di introdurre l'incense nella tua vita, lascia che questa cerimonia ti sollevi, come un filo di fumo, in uno spazio di chiarezza e gioia.

La semplicità e l'eleganza dei set HAKO INCENSE (disponibili nel negozio Inside Home di Bucarest: www.insidehome.ro) sono evidenti nella confezione minimalista e nella semplicità di ogni foglio di carta washi. Nel 2019 HAKO ha ricevuto il più prestigioso premio di design assegnato in Giappone, a riconoscimento del concetto e della qualità eccezionale dei prodotti.

Goditi le foglie HAKO, spegni la fiamma e l'aroma che si diffonde durante la combustione ti condurrà nel regno incomparabile della cultura giapponese. HAKO INCENSE è anche un regalo eccezionale, originale e pieno di significati, per chi ha intrapreso la via di una spiritualità particolare, innamorato del miracolo degli aromi esotici.


 
 
 

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 Izabela Corina Juncu – Consulente di profumi & Ambasciatore del marchio

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